Sezione VI civile, ordinanza 19 febbraio 2019, n. 4764

In tema di ricorso per cassazione, qualora la sentenza impugnata sia stata notificata con modalità telematiche, il difensore del ricorrente, per soddisfare l’onere di deposito della copia autentica della relazione di notificazione ex art. 369, comma 2, n. 2, c.p.c., deve estrarre copie cartacee del messaggio di posta elettronica certificata pervenutogli e della relazione di notificazione redatta dal mittente, attestare con propria sottoscrizione autografa la conformità agli originali digitali delle copie analogiche formate e depositare queste ultime presso la cancelleria della Suprema Corte entro il termine prescritto.

Sezione VI civile, ordinanza 27 agosto 2019, n. 21750

l requisito della forma scritta del contratto-quadro relativo ai servizi di investimento, di cui all’art. 23 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 («Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge 6 febbraio 1996, n. 52»), è rispettato ove il contratto sia redatto per iscritto e ne sia consegnata una copia al cliente, ed è sufficiente la sola sottoscrizione dell’investitore, non necessitando anche quella dell’intermediario, il cui consenso può essere desunto da comportamenti concludenti.

Consiglio di Stato, sezione V, 8 ottobre 2019, n. 6793

In tema di procedure per l’affidamento di contratti pubblici, allorquando si applichi il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, occorre distinguere fra soluzioni migliorative e varianti: le prime possono liberamente esplicarsi in tutti gli aspetti tecnici lasciati aperti a diverse soluzioni sulla base del progetto posto a base di gara e oggetto di valutazione delle offerte dal punto di vista tecnico, rimanendo comunque preclusa la modificabilità delle caratteristiche progettuali già stabilite dall’Amministrazione; le seconde, invece, si sostanziano in modifiche del progetto dal punto di vista tipologico, strutturale e funzionale, per la cui ammissibilità è necessaria una previa manifestazione di volontà della stazione appaltante, mediante la preventiva autorizzazione contenuta nel bando di gara e l’individuazione dei relativi requisiti minimi che segnano i limiti entro i quali l’opera proposta dal concorrente costituisce un aliud – purtuttavia consentito – rispetto a quella prefigurata dall’Amministrazione.

sentenza n. 6793_19 del Consiglio di Stato

Corte di cassazione, sezione II civile, 4 ottobre 2019, n. 24853

La comunicazione mediante posta elettronica certificata, da parte della cancelleria, del testo dell’ordinanza dichiarativa dell’inammissibilità dell’appello ai sensi dell’art. 348-bis c.p.c. è idonea a far decorrere il termine (c.d. breve) di sessanta giorni per la proposizione del ricorso per cassazione ex art. 348-ter, comma 3, c.p.c.

 

Consiglio di Stato, sezione VI, 7 ottobre 2019, n. 6763

La circostanza che la decisione dell’Amministrazione di risolvere un contratto di appalto pubblico, a causa di significative carenze verificatesi nella sua esecuzione, sia stata contestata in giudizio dall’operatore economico interessato non preclude all’Amministrazione che indice una nuova gara di valutare l’affidabilità di tale operatore ai sensi dell’art. 80, comma 5, lett. c), del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50

sentenza n. 6763_19 del Consiglio di Stato